I risultati di FEE, Fiera dell'intrattenimento e del puro divertimento, non si sono fatti attendere: l'attenzione che questo "novello" evento ha fatto segnalare, la presenza al primo giorno di apertura e anche l'accesso del pubblico hanno fatto percepire agli organizzatori che probabilmente la gente comune ha, senza dubbio, voglia di divertirsi con i migliori casino online con bonus e soprattutto ha voglia di farlo senza subire una eventuale conseguenza "personale" che altri giochi possono portare se manca, di base, la responsabilità nell'affrontare un gioco che porta la vincita in danaro… e tutto quello che ne consegue.

Quindi gli organizzatori di questo evento possono considerarsi più che soddisfatti di questo "salto nel buio" che il settore dell'amusement ha compiuto: certamente, qualche paura di staccarsi dal "gioco maggiore" erano presenti nelle menti di coloro che si sono voluti fortemente "mettere da un'altra parte della barricata", ma sono stati ricompensati largamente dalle premesse e dai risultati. Le prospettive onestamente sono più che positive, soprattutto dopo aver visto l'accesso dei visitatori, del grande pubblico, delle famiglie. Lo scopo principale di questa manifestazione è proprio quello di riportare le famiglie al puro divertimento.

Quindi, tirando le prime somme, si può senz'altro dire che FEE ha colpito nel segno e ha ridato all'amusement il ruolo da protagonista, almeno in questa manifestazione, che gli mancava già da parecchi anni: l'opinione comune e quella più importanti che anima gli addetti ai lavori, in ogni caso, è quella che il controllo di questo settore debba passare a un altro Ministero, una struttura assolutamente diversa dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che gestisce il gioco d'azzardo pubblico con vincita in danaro, il Ministero dello Sviluppo Economico.

Tra i partecipanti si sono sentite voci anche di grosse strutture che si occupano di gioco, come Tecnoplay che sottolinea quanto i tempi fossero ormai maturi per questo nuovo evento. Il gioco d'azzardo pubblico vive un momento storico nel quale si parla di lui solo quando si parla di rischi e di conseguenze e mai come divertimento, anche se certamente esiste anche nel comparto con vincita in danaro, dove a volte mancano la responsabilità e la cultura dell'approccio a questo segmento che dovrebbero essere maggiori e, sopratutto, maggiormente sponsorizzate. Probabilmente, con l'organizzazione di questa nuova Fiera solo per l'amusement si vuole iniziare a dare un nuovo corso al mondo del gioco e bisognerebbe che anche le istituzioni si rendessero conto di quanto potrebbe essere opportuno dividere i due segmenti con regole diverse: quello con vincita in danaro e quello invece senza vincita.

Come Tecnoplay, nota azienda che produce giochi per i migliori casino online, anche i colossi internazionali dei videogiochi sono positivi relativamente a questa iniziativa e sottolineano con voce comune che questa separazione tra gambling e amusement era inevitabile e indispensabile. Bandai Namco, per esempio, si è dichiarato molto ben disposto nei confronti del successo di questa nuova manifestazione "anche se il mercato italiano rimane sempre un mercato alquanto difficile". Era giusto, secondo questo leader dei videogiochi, fare qualcosa, sopratutto per dare un segnale alla gente comune che vuole divertirsi, e sopratutto alle istituzioni che dovranno prenderne atto e attuare delle decisioni serie e rapide e che non seguano l'iter di una Conferenza Unificata che ha deluso in parte o tutti i partecipanti. L'amusement non può attendere così tanto come il gioco con vincita in danaro: non ne ha le sue forze economiche.