Si sente spesso parlare della curcuma e delle sue straordinarie proprietà: questa spezia ha potenzialità antinfiammatorie, antiossidanti e antidolorifiche e tanti esperti consigliano di aggiungerla alla dieta. Ovviamente, per utilizzarla a scopo curativo è sempre necessario consultare un esperto e capire se non ci sono controindicazioni nella sua assunzione. Tra un individuo e l'altro ci sono infatti molte differenze e anche la curcuma, come altre spezie, ha delle controindicazioni.

Cosa accade al nostro corpo quando assumiamo la curcuma?

In generale, quando assumiamo la curcuma aiutiamo l'organismo a fronteggiare le infiammazioni presenti in diverse zone del corpo; questa spezia è anche in grado di sostenere il fegato nelle sue funzioni, favorisce la digestione ed è un potente antiossidante. La curcuma, inoltre, è in grado di rinforzare il nostro organismo e il sistema immunitario e, secondo alcuni studi, può aiutare a prevenire il diabete di tipo 2. Un solo grammo di curcuma al giorno, inoltre, aumenterebbe la memoria e i ricercatori hanno riscontrato che questa spezia migliora la capacità del cervello di autoguarirsi in caso di danni. 

Come spiegato da GreenMe.it, è stato provato anche che la curcumina ha grandi doti antitumorali, poiché riuscirebbe a bloccare l'azione di un enzima ritenuto responsabile dello sviluppo di tumori nella zona della testa, del collo e del cavo orale.

Non mancano tuttavia le controindicazioni: come vi avevamo anticipato: l'assunzione di curcuma è da evitare se si soffre di calcoli alla colecisti o di problemi alle vie biliari. 

La dose consigliata di curcuma da assumere ogni giorno varia dai 3 ai 5 grammi, quindi è circa un cucchiaio o poco meno. Alcuni studi hanno tuttavia evidenziato che ha scarsa biodisponibilità, cioè per il nostro organismo può essere difficile assumerla e quindi utilizzarla al meglio. Per migliorare questo aspetto, però, si può associare alla curcuma un po' di pepe nero o in alternativa un grasso, come l'olio di oliva.

Se volete inserire la curcuma nella vostra alimentazione quotidiana, potete ad esempio utilizzarla per frullati ed estratti, per insaporire riso e pasta o per preparare tisane. In alternativa, si può anche sciogliere nell'acqua di cottura della pasta.

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