01Fanpage http://goo.gl/PnEgmx Museo Salinas di Palermo

La statua raffigura un personaggio maschile di alto rango sociale, da come si evince dall’abbigliamento e dagli orecchini. L’uomo, dal possente viso barbato e sguardo inquietante, indossa un lungo abito che lascia scoperte le braccia ed i piedi con calzari. È seduto sul trono a spalliera ricurva; protende le mani chiuse per impugnare un oggetto oggi disperso, forse uno scettro. Un intensa policromia in parte scomparsa, per lo più colore rosso, nero e giallastro, ricopriva la scultura.
Si tratta di una statua-cinerario, usata cioè per contenere al suo interno le ceneri del defunto. È realizzata con cinque pezzi distinti utilizzando calcarenite a grana grossa per il busto e la parte inferiore del corpo, mentre il volto e gli avambracci sono in travertino a grana fine .
La scultura richiama la tradizione locale etrusca dei canopi (urne cinerarie) nella rappresentazione del defunto seduto in trono, nella possente volumetria del collo e nella configurazione della capigliatura. Stilisticamente l’opera trova confronti con la produzione artistica delle città della Grecia ionica, quali Mileto e Samo, da cui deriva anche la moda per gli uomini di indossare orecchini. 
La statua fu rinvenuta a Chiusi all’interno di un tumulo durante gli scavi eseguiti tra il 1839 ed il 1840 in località Poggio Gaiella. Rientra nella classe di statue funerarie di grandi dimensioni, datate tra il primo ed il terzo quarto del VI sec.a.C. e facenti parte di ricchi complessi tombali. Si tratta di un illustre personaggio di Chiusi vissuto nel momento storico in cui mutamenti sociali ed economici, dovuti all’emergere di una nuova classe sociale in antagonismo alla vecchia aristocrazia, avrebbero condotto alla tirannide di Porsenna.
In esposizione fino al 31 gennaio 2015 alla mostra "Gli Etruschi a Palermo"; album mostra http://goo.gl/d7uYzJ

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