Facebook ha annunciato che è in corso un "piccolo test" in Australia e Thailandia per verificare il funzionamento di mini-inserzioni pubblicitarie sulla schermata iniziale della chat di Messenger. Avviando una chat, gli utenti visualizzeranno delle card a tutto schermo che includono miniature di immagini, accompagnate da un testo e da un link. Queste appariranno nelle conversazioni recenti intraprese attraverso l'applicazione. Trattandosi di un test, non è detto che poi il social network decida di estendere questa novità su scala globale. Se l'interazione con gli annunci pubblicitari, posizionati in quel modo, fosse bassa, Facebook potrebbe rinunciare a questa strategia. Agli utenti resta in ogni caso la libertà di nascondere gli annunci. 

L'obiettivo è collegare aziende e persone. Una cosa che viene già fatta con le conversazioni che nascono dalle inserzioni visibili nel News Feed o attraverso messaggi sponsorizzati. Facebook ha anche assicurato che le aziende non interagiranno spontaneamente con gli utenti, iniziando conversazioni indesiderate, a meno che non sia l'utente stesso a cominciare per primo. Secondo le stime del social network, ogni mese aziende e utenti si scambiano oltre un miliardo di messaggi proprio attraverso Messenger. È evidente che la piattaforma sta cercando di monetizzare ogni suo spazio, come dimostra anche l'annuncio di un progetto per inserire la pubblicità anche nei video condivisi su Facebook, dividendo però i guadagni con chi ha pubblicato il contenuto.

Facebook sta lavorando a diverse implementazioni del suo software. In Irlanda infatti si sta sperimentando una funzione presa da Snapchat e già portata su Instagram: Stories, cioè il racconto della giornata con foto e video che scompaiono dopo 24 ore. L'obiettivo, ha spiegato un portavoce, è "portare Stories nel resto del mondo nei prossimi mesi".