Notificati tre avvisi di garanzia, con l'ipotesi di reato di omicidio colposo, a un medico e due infermieri del Policlinico di Palermo: si tratta di Giuseppe Calvaruso, Ezio Lipari e Maria Castagna. Il provvedimento è arrivato in relazione alla morte di Gaetano Adelfio, 42 anni, deceduto mercoledì 25 gennaio. Il padre, Santo Adelfio, ha raccontato a Repubblica la sua verisone dei fatti: «Mio figlio è stato accompagnato al pronto soccorso da un nostro amico, che lavora al 118, lui aveva già allertato l’ospedale tramite la sala operativa. Aveva detto chiaramente che c’era un infarto in corso. Ma all'ingresso dell'ospedale non hanno fatto trovare neanche una barella, n.eanche una sedia a rotelle. E l'infermiera insisteva invece per la registrazione»

«Era per terra, svenuto – ha aggiunto – e l’infermiera gli chiedeva ancora i documenti. Mio figlio poteva essere salvato, invece è rimasto dieci, forse anche quindici minuti in sala d’attesa, un tempo che gli è stato fatale». L'autopsia sarà eseguita oggi. La famiglia Adelfio, assistita dai legali Marco Manno e Fausto Amato, nominerà dei propri specialisti. «Voglio la verità – ha detto il padre di Gaetano – mi batterò perché episodi del genere non accadano mai più nella nostra disgraziata sanità siciliana. Mio figlio aveva subito un trapianto di rene due anni fa, era stato suo fratello a donarglielo. Era come rinato, poi all’improvviso quel malessere. E la corsa da Casteldaccia, dove abitava, verso  Palermo. Ma una corsa che evidentemente è stata inutile».

Dal Policlinico hanno fatto sapere che è stato fatto tutto il possibile per salvare la vita al 42enne.