01Ora sta bene, il tassista gelese che domenica scorsa è stato aggredito in zona di Chiaramonte Gulfi, da due rumeni, perché non volevano pagare la corsa che li avrebbe dovuti portare dal catanese a Vittoria, nel ragusano.

È stato portato all’ospedale Guzzardi di Vittoria con diverse ferite al torace e alle braccia, l’uomo di 61 anni originario di Gela, che stava guidando il suo taxi lungo la Strada Provinciale 30, domenica scorsa, la stessa che viene imboccata per andare da Paternò, in provincia di Catania, a Vittoria, nei pressi di Ragusa.

Il tassista è stato aggredito durante la corsa da i due rumeni che stava trasportando nei sedili posteriori, accoltellato e poi ‘alleggerito’ di 150 euro e delle chiavi del suo veicolo.
Menomale che esistono i telefonini. L’uomo è stato infatti salvato da un passante che lo ha ritrovato sanguinante e in stato di shock.

Sono stati fermati con l’accusa di rapina aggravata i due giovani, Marius Viorel Petrea, di 22 anni, ed Alexandru Pantiru, di 23, che i carabinieri della città di Vittoria hanno ritrovato nei pressi di Licodia Eubea, Catania, con il bottino, grazie alle numerose testimonianze e ai racconti rilasciati alle Forze di Polizia dai cittadini che avevano assistito al fattaccio.

Le indagini sono state portate avanti dal sostituto procuratore della Repubblica del Tribunale di Ragusa, Monica Monego. L’uomo ora non è più in pericolo di vita, ma la sua prognosi rimane ferma a 30 giorni.

Gli uomini sono rinchiusi nel carcere di Ragusa, città tristemente nota in questi giorni per le vicende del piccolo Loris, di soli 8 anni; la madre, Veronica Panarello è infatti stata interrogata presso la Questura della città e poi scortata alla casa circondariale di Catania.

Ma queste non sono le prime rapine ai danni di tassisti. Un lavoro che spesso e volentieri di notte può diventare pericoloso.
Lo scorso mese a Milano, un pregiudicato di 27 anni ha derubato un tassista in via Castel Morrone, all’01:20 di notte. Lo ha privato del suo apparecchio POS e del pc. L’uomo, anche lui rumeno, è stato subito fermato dalla Polizia grazie ad una chiamata fatta da un collega della vittima, che era ormai giunto con il suo veicolo dalle parti di piazza Emilia, al punto di sosta. L’autista ha dichiarato di essere stato avvicinato da altri 3 uomini, dei quali però non è stata trovata traccia.

L’autista non è stato ferito e la refurtiva è tornata subito al suo legittimo proprietario.
Non è andata molto bene invece ad un tassista di Manfredonia, che alle 19:45 del 24 settembre scorso è stato malmenato e derubato sulla Strada Provinciale 14 da un pregiudicato, già noto alle Forze dell’Ordine, di Cerignola.

Il ladro però è stato prontamente individuato, non solo grazie ad una breve descrizione, rilasciata al Commissariato di Polizia della città, ma anche perché era fuggito con la Mercedes del servizio taxi. Immediato l’arresto, dopo un breve inseguimento, e anche il ritrovamento della refurtiva, reperita in auto, sottocasa del malvivente.

 

Autore | Enrica Bartalotta