Il Festino di Santa Rosalia 2020 sarà diverso dagli altri. È stato presentato dal Comune di Palermo come il “Festino che non c’è”: una veste rinnovata in ragione dell’emergenza sanitaria. Il capoluogo, dunque, quest’anno dovrà rinunciare ai classici festeggiamenti in onore della Patrona, che vedono il momento clou nella sera del 14 luglio.

Il Festino che non c’è

“Abbiamo vissuto un momento particolarissimo che ci ha visto nella massima trepidazione, nella precarietà, nella separazione – ha detto l’Arcivescovo, Don Corrado Lorefice -. Rosalia interviene sempre come donna che ci assicura che questi momenti così tristi fanno parte di una realtà molto più ampia che è di vita e speranza. La separazione ci ha chiesto di moltiplicare la solidarietà e la prossimità e penso che questo sia il messaggio che arriva da questo Festino atipico: quello di rimanere uniti.

In questo tempo di pandemia c’è stata una grande gara di solidarietà; la conferma che non prevalgano l’individualismo, la paura, il fare da soli; perché solo insieme possiamo portare avanti l’eredità che ci lascia Rosalia, una donna che resta legata alla sua città e intercede per la sua città. Per il Festino, Palermo diventa incontro, città dove si abbattono le barriere”.

Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, ha aggiunto: “Il Festino di Santa Rosalia 2020 conferma nei valori e innova nella rappresentazione la devozione per Santa Rosalia e la fede dei palermitani. È diverso, come dal 1624 ogni Festino è diverso, ma è anche come ogni anno sempre uguale. Nel 2020 è profondamente cambiata la percezione del tempo e dello spazio e di questo cambiamento il Festino 2020 si fa espressione, confermando ancora una volta la dimensione comunitaria di tutti i palermitani pur nel distanziamento fisico”.

Le iniziative per il Festino di Santa Rosalia 2020

Le date del 14 e 15 luglio tradizionalmente ospitano il “Festino” e le celebrazioni religiose.

A spiegare il senso del “Festino che non c’è” è stato il Sindaco Leoluca Orlando che ha ricordato come l’Amministrazione comunale, tramite l’Assessorato alle Culture, “ha scelto di non rinunciare a celebrare al meglio il legame fra la città e la “Santuzza”, pur volendo rispettare al massimo le misure precauzionali legate al contrasto della diffusione del Covid-19.”

Le limitazioni imposte dal contrasto al Covid-19, hanno infatti impedito l’organizzazione di quasi tutti i momenti laici e religiosi che tradizionalmente caratterizzano il periodo precedente e il 14-15 luglio. L’Assessorato alle Culture del Comune, in sinergia con la Curia Arcivescovile non ha comunque rinunciato a dei momenti ed eventi in presenza e digitali, in onore della Santa Patrona.

Il “momento” principale sarà tradizionalmente la sera del 14, quando alle 22 andrà in onda contemporaneamente su diverse emittenti televisive locali e nazionali il film “Palermo Sospesa – il Festino che non c’è”. La realizzazione è stata affidata alla sezione siciliana del Centro Sperimentale di Cinematografia, la cui direttrice artistica Costanza Quatriglio curerà la regia.

Il film potrà essere trasmesso da tutte le emittenti televisive che ne faranno richiesta e che accetteranno le condizioni di utilizzo fissate dall’Assessorato alle CulturE che lo distribuirà gratuitamente. Un apposito avviso sarà pubblicato online questa sera sul sito del Comune www.comune.palermo.it

Per quanto riguarda le manifestazioni religiose, non ci sarà la tradizionale messa a Palazzo di città (che sarà sostituita da un momento di “affidamento della città alla Santa” che si svolgerà nella cappella di Santa Rosalia a Palazzo delle Aquile) e della processione (sostituita da un momento comunitario sul sagrato della Cattedrale).

Durante la messa del 10 luglio un cero sarà acceso in memoria delle vittime del Covid-19.

Foto: Luisa Cassarà

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