Daniela Poggiali, meglio nota come l'ex presunta infermiera killer di Lugo, Ravenna, è stata ospite della prima puntata di Mattino Cinque. La donna, assolta in secondo grado dall'accusa di aver ucciso una donna di 68 anni con un'iniezione di cloruro di potassio, era stata condannata all'ergastolo in primo grado. Il giudizio era poi stato ribaltato. 

«Non sono quel serial killer per cui sono stata dipinta in modo veramente orribile sulla carta stampata in tutto il mondo, e finalmente posso dire che giustizia è fatta, perché io non ho ucciso Rosa Calderoni e la corte d’appello di Bologna mi ha assolto perché il fatto non sussiste. Rosa Calderoni – spiega Daniela Poggiali – è morta di morte naturale, come io ho sempre detto mentre ero in carcere.  E vorrei finalmente che la gente capisse questo e non mi collegasse sempre al fatto di quei due scatti fotografici».

Daniela Poggiali era diventata nota anche per essersi fatta fotografare accanto ai cadaveri di alcuni pazienti deceduti all’interno del suo reparto.

“Vorrei subito chiarire – afferma la donna – che quelle foto non sono selfie come è sempre stato detto, ma sono proprio due scatti fotografici fatti da una mia ex collega di lavoro. Sono due scatti fotografici  brutti e irrispettosi, immorali, per i quali però io ho già pesantemente pagato con il licenziamento nel posto di lavoro. Mi sono scusata tramite il mio avvocato  con i famigliari della signora, di più non posso fare se non dire che in un particolare contesto lavorativo, dove io lavoravo in quel periodo, molto stressante soprattutto a livello emotivo, dove sei sempre a contatto con la morte, la sofferenza tutti i giorni e il dolore».

A conclusione del collegamento, ha spiegato che le piacerebbe tornare al suo lavoro: «Mi piacerebbe molto, si, perché l’ho sempre fatto e l’ho sempre fatto anche molto bene. Mi piacerebbe tornare a farlo se mi verrà data la possibilità».