È salito a bordo del treno armato di ascia e coltello e dopo avere urlato "Allah Akbar", "Dio è grande", ha attaccato i passeggeri presenti sul convoglio. È un 17 afghano l’autore dell’assalto sul treno diretto a Wurzburg, in Baviera, che ha ferito gravemente tre passeggeri e uno in modo lieve. L’assalitore, che avrebbe agito da solo, è stato ucciso dalla polizia a colpi d’arma da fuoco, a poca distanza dai binari, mentre tentava di fuggire. Nella sua stanza è stata ritrovata una bandiera dell’Isis dipinta a mano.

L’assalto è avvenuto intorno alle 22.10 sul treno regionale che era in viaggio da Treuchtlingen a Wurzburg: lanciato l’allarme, il convoglio è stato fermato a Heidingsfeld e la polizia è intervenuta anche con gli elicotteri sorvolando la zona. La linea ferroviaria tra Ochsenfurt e la stazione di Wurzburg sono state subito bloccate. Sul posto si sono recati mezzi di soccorso e della polizia. Sul treno viaggiavano 21 persone.

Il giovane aggressore, che sarebbe arrivato in Germania senza i genitori, ha vissuto per un certo periodo nella zona di Wurzburg. Recentemente era stato affidato a una famiglia. Le autorità non sanno ancora se abbia avuto contatti con il mondo islamico radicale, ma sono in corso ulteriori indagini. Nel mese di maggio il sedicente portavoce dell’Isis, Abu Muhammad al Adnani, poco prima dell’inizio del mese islamico di Ramadan, aveva esortato i "combattenti sulla via del jihad" ad attaccare i "miscredenti" ovunque essi fossero e a ucciderli con qualsiasi mezzo, anche "con un coltello".

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