Il New York Times ha deciso di fare una capatina a Gangi: la prestigiosa testata ha pubblicato un articolo in cui si parla della possibilità di ottenere case a prezzi irrisori o persino gratis, a condizione di restaurarle. L'autrice, Elisabetta Provoledo, spiega che si tratta di abitazioni pittoresce e spesso fatiscenti, abbandonate generazioni fa. Più di 100, continua l'articolo, sono già state assegnate, mentre per altre 200 c'è una lista in attesa di essere valutata. Il titolo è abbastanza chiaro: Un paese della Sicilia chiede ai forestieri: 'Prendete le nostre case'.

Per la nostra mentalità siciliana, Gangi è stata considerata troppo lontana dal mare per essere attraente per il turismo –  ha detto il sindaco di Gangi, Giuseppe Ferrarello, al New York Times – si trova, infatti, su una strada ventosa tra Palermo e Catania. Questa iniziativa mette in moto un meccanismo che prima era impensabile per una città al centro della Sicilia.

Un sito web per gli investitori stranieri consiglia agli acquirenti di chiedere consiglio ad avvocati esperti della legislazione italia prima di lanciarsi nell'impresa. I costi di costruzione e ristrutturazione, inoltre, potrebbero essere alti. Nonostante l'aspetto burocratico, comunque, la risposta è stata buona. 

Non vogliamo persone solo perché hanno i soldi – precisa il sindaco – vogliamo sapere che cosa avete intenzione di fare con le case. Abbiamo dato vita a questa iniziativa per i nostri figli affinché rimangano qui, perché amiamo il nostro territorio.