Sono iniziati a Geraci Siculo, splendido borgo delle Madonie, i lavori di restauro dell’antico portale in marmo di carrara della chiesa di Santa Maria la Porta, che risale al 1496. La cittadina preserva così un importante pezzo della sua ricca storia.

A Geraci Siculo si restaura il portale in marmo del Rinascimento

Lì, tra le montagne delle Madonie, non è inusuale imbattersi in borghi che, oltre ad essere inseriti in un contesto naturalistico di rara bellezza, custodiscono veri tesori dell’arte e dell’architettura.

È il caso di Geraci Siculo, in cui hanno avuto inizio i lavori di restauro dell’antico portale in marmo di carrara della chiesa di Santa Maria la Porta, che risale al 1496. Si tratta di un importante intervento di recupero, che restituirà al patrimonio siciliano un’opera molto significativo. Il portale, infatti, ha pregevoli caratteri spiccatamente rinascimentali.

“Continua il nostro impegno per la salvaguardia delle bellezze del nostro comune“, commenta il sindaco di Geraci Siculo Luigi Iuppa. ” Non solo restituiremo alla collettività un’importante pezzo della storia di questi luoghi, ma potremo puntare i fari sulla chiesa di Santa Maria la Porta che conserva interessanti sculture marmoree del XV e del XVI secolo, al fine di rafforzare l’itinerario delle opere gaginiane presenti nelle Madonie“, aggiunge il primo cittadino.

Il progetto, “dal restauro alla rinascita del borgo”

Il progetto, dal titolo “Il portale dell’arte: dal restauro di un’opera del Rinascimento alla Rinascita del borgo“, avrà un costo complessivo di circa 25mila euro. Di questi, circa 12mila euro saranno erogati dalla Fondazione Sicilia, il resto dal Comune e da varie donazioni.

Oltre al restauro, prevista la realizzazione di una pubblicazione che documenti i lavori e raccolga gli studi recenti sulla chiesa. L’iniziativa è promossa dal comune di Geraci Siculo, in partenariato con l’associazione LapiS – Lapidei Siciliani e la Parrocchia Santa Maria Maggiore, guidata da Padre Santino Scileppi. A curare la direzione scientifica è Giuseppe Antista dell’Accademia di Belle Arti di Palermo. Tutti gli interventi sono stati condivisi con la curia di Cefalù.

Foto di Davide Mauro – Own work, CC BY-SA 4.0.

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