Nuovi risvolti sul giallo di Salemi. Si continua a indagare per fare chiarezza sul caso di Francesco Ciaravolo, l’imprenditore che non si è presentato alle sue nozze e nella cui auto è stato rinvenuto un corpo carbonizzato.

Prende sempre di più piede l’ipotesi dell’omicidio: il corpo, infatti, sarebbe stato trovato leggermente sdraiato, con le mani legate, poggiate al volante. Non si esclude, comunque, nessuna ipotesi, inclusa quella del suicidio.

Nelle vicinanze non ci sono rifornimenti di carburante e bisogna dunque comprendere dove sia stata prelevata la benzina utilizzata per l’incendio. Si attende ancora, intanto, il responso dell’esame del DNA, che darà le necessarie certezze sull’identità del cadavere.

Lo scorso 29 dicembre Francesco Ciaravolo non si è presentato all’altare. Doveva sposare Vincenza Vaccaro: “Eravamo una coppia felice – ha detto lei – eravamo innamorati pazzi ma negli ultimi giorni, poco prima del matrimonio, lui era strano, era triste e un po’ con lo sguardo assente, come se nascondesse qualcosa”.

Al cellulare della donna, nel giorno del matrimonio, è giunto un sms: “Amore mio il diavolo si è messo in mezzo tra noi. Ti prometto che ci sposeremo a febbraio. Ti amo. Perdonami”.

“Nei giorni successivi sono riuscita a contattarlo,- ha detto Vincenza al Giornale di Sicilia – ero arrabbiatissima con lui e piangevo. Piangeva anche lui e mi ha promesso che ci saremmo sposati a febbraio, che aveva avuto dei problemi che poi mi avrebbe spiegato. Mi ha chiesto scusa mille volte, ci eravamo dati appuntamento per chiarire di presenza e per pagare le ballerine che avrebbero dovuto esibirsi al nostro matrimonio.

Non è mai arrivato, ho pagato io le ragazze. Poi la tragica notizia del ritrovamento della sua auto carbonizzata e del cadavere che si presume sia il suo. Non voglio credere al suicidio, era felice con me, era innamorato della vita”.