Un eremita in una grotta di Filicudi: la storia di Gisbert Lippelt.

  • Dopo aver girato il mondo ha scelto di vivere nell’isoletta siciliana.
  • Per la prima volta ha scoperto le Eolie nel 1968, navigando a bordo di uno yacht di amici.
  • Ha amato talmente tanto Filicudi, da decidere di viverci. In un modo molto particolare.

Non tutti lo sanno, ma anche Filicudi ha il suo eremita. Si chiama Gisbert Lippelt e ha 73 anni. Vive in una grotta, nell’isola delle Eolie, da 42 anni. Nato da mamma architetto e papà giudice, ha girato il mondo con le navi da crociera come secondo ufficiale. A un certo punto della sua vita, però, ha deciso avere una casa in un antro naturale di contrada Serro, a 400 metri sul livello del mare: qui, spiega, non gli manca nulla. Era il 1968 quando per la prima volta ha scoperto le Eolie. Si innamorò delle sette isole, ma ha scelto Filicudi perché la ritiene a misura d’uomo. In quel momento viveva a New York, ha lasciato la “grande mela” e ha affittato una villa nel borgo di Pecorini. Doveva rimanere due mesi, che sono diventati cinque. Ha iniziato a esplorare l’isola, ha conosciuto gli abitanti e ha scoperto località serro. Per circa sei mesi ha scavato la montagna, realizzando la sua casa.

Gisbert Lippelt, anno dopo anno, si è organizzato, pur non avendo luce, elettrodomestici, luce o acqua diretta. Una anziana signora di Filicudi gli ha spiegato come vivere lontano da tutti e da tutto, bevendo l’acqua piovana. Per lavarsi usa la pioggia, per mangiare la frutta. Fa tante spremute di fico d’india passate al setaccio. Nonostante la sua vita da eremita, Gisbert continua a mantenere i contatti con il mondo. È informato anche sulla pandemia in corso. Ha un telefonino che ricarica con il pannello solare per chiamare ogni tanto gli amici e ascolta le notizie grazie a una radio alimentata sempre con pannello solare. All’interno della sua c’è anche un mappamondo, che gli ricorda tutti i paesi che ha avuto la fortuna di visitare in gioventù.

Foto Flickr

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