"Condizioni lavorative non idonee a garantire il corretto svolgimento delle attività ispettive, personale medico veterinario sotto utilizzato e gravi carenze nella qualità dei controlli". Lo denuncia il responsabile dell’area medico veterinaria della Uil Fpl di Messina, Massimo Venza, che sottolinea "l’assenza di adeguati interventi a sostegno delle attività veterinarie a tutela di consumatori, patrimonio zootecnico e correlato indotto".

Verza, si legge su "BlogSicilia", lamenta che "da oltre tre anni la Uil chiede l’avvio di questa procedura e la mancata eradicazione, di fatto, di malattie infettive come la tubercolosi negli allevamenti ne mostra l’urgenza. Dal 2002 ad oggi, nel settore della sanità animale l’impiego di queste professionalità si è fermato a sole 12 ore e 50 minuti settimanali, mentre l’attività di un qualisiasi impiegato pubblico si aggira mediamente intorno alle 38 ore. Tutto questo mentre a livello politico si proclama la necessità di incrementare il numero dei veterinari attraverso l’emanazione di nuovi bandi pubblici".

All’assessore regionale alla Salute Baldo Gucciardi Venza dice "il potenziamento dei servizi ispettivi dovrebbe essere raggiunto nel rispetto di quei criteri di economicità, efficacia e appropriatezza che devono guidare l’azione della pubblica amministrazione rafforzando l’area specialistica ambulatoriale attraverso il personale medico veterinario in forza presso l’Asp messinese".

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