La Grotta dell’Acquasanta si trova a Palermo e, secondo la tradizione, al suo interno sgorga una sorgente d’acqua miracolosa, da adoperare per le cure termali. Forse non tutti lo sanno, ma si tratta di un luogo avvolto da un’aura di mistero, legata alla particolarità di queste acque.

Già ai tempi dei Fenici, questa grotta ipogeica era un santuario dedicato al Dio Baal. Nel 1022 venne scoperta al suo interno un’immagine della Madonna ed è così che prese il nome di Madonna dell’Acquasanta. Nel 1926 la grotta era di proprietà della famiglia Calvello o Caravello e Donna Luisa, alla sua morte, che avvenne nel 1451, la lasciò in eredità ai padri benedettini di San Martino delle Scale.

La storia della Grotta dell’Acquasanta

Dato che la Grotta dell’Acquasanta sorge vicino al porto, divenne la chiesa dei pescatori. Nel 1774 il barone Mariano Lanterna la fece decorare con altari, affreschi e marmi, affidandola al suo parente fra Bernardo Lanterna. Fu allora che divenne la “Lourdes della Sicilia”: diverse tabelle votive attestano miracoli avvenuti al suo interno, con grazie a guarigioni per opera della Madonna.

Nel 1871 la Grotta dell’Acquasanta venne acquistata dai sacerdoti, i fratelli Pandolfo, che lo trasformarono nello “Stabilimento balneare Bagni minerari Fratelli Sacerdoti Pandolfo” iniziandone lo sfruttamento industriale. In seguito alla morte dei fratelli Pandolfo la grotta fu chiusa e saccheggiata.

Soltanto nel 1993, in seguito di un sopralluogo dei vigili urbani, fu dichiarata agibile e si pensò di ripristinarla. Soltanto dallo 2017, per merito dell’architetto Rizzacasa, è possibile visitarla. Nel ristrutturare i luoghi delle Terme, è stato reso fruibile nuovamente l’accesso alla Grotta e sono state consegnate le chiavi al parroco dell’Acquasanta don Marco Lupo.

Come visitare la Grotta dell’Acquasanta

Grazie alla manifestazione Le Vie dei Tesori sarà possibile visitare la Grotta dell’Acquasanta. Per prenotare la visita (che include anche Villa Gravina), basta cliccare qui.

Foto: Le Vie dei Tesori