All’interno del Parco dei Nebrodi si trova la Grotta del Lauro, una straordinaria attrazione naturale della Sicilia. Siamo nel territorio di Alcara Li Fusi, in provincia di Messina, a quota 1068 metri sul versante occidentale del massiccio roccioso delle Rocche del Crasto.

All’interno vi sono stalattiti, stalagmiti e colonne dalle forme più svariate. In essa è presente anche un tipo di concrezione mammellonare formata da spessi strati di calcite, trasparente nel suo interno.

La grotta si addentra nella viva roccia del Crasto per una considerevole profondità. Vi si accede dalle falde della gigantesca roccia del Calanna. Tramite un ampio ingresso, a parecchi metri di altezza dal suolo, si accede in una prima caverna dalle dimensioni irregolari, con una volta altissima costellata da stalattiti di strane forme.

Da qui, scendendo per uno scenario di stalattiti, stalagmiti, colonne e concrezioni di pregevole interesse visivo, si accede ad una grandissima seconda caverna anch’essa molto ricca di suggestive formazioni colonnari stalagmitiche. Dalla seconda caverna si dipartono dei cunicoli che conducono, scendendo anche a notevole profondità, a numerose altre stanze, due delle quali molto ampie.

La grotta del Lauro è interessante anche per la presenza in essa di due esemplari di “troglobie” di invertebrati miriapodi di alto interesse biologico che costituiscono un endemismo tipico ed unico della grotta: Entotalassinum Nebrodium e Beroniscus Marcelii.

Per visitare la grotta bisogna farne richiesta al Comune oppure all’Associazione Video Nature, in quanto l’accesso è sbarrato da un cancello che ne protegge le bellezze in essa contenute.