Niente smartphone e tablet al di sotto dei due anni, né prima di andare a dormire, né durante i pasti. A dirlo è la Società Italiana di Pediatria, che per la prima volta ha pubblicato un documento ufficiale relativo all'utilizzo di cellulari e altri dispositivi elettronici da parte dei bimbi da zero a 8 anni. Si raccomanda, inoltre, di limitarne l'uso a massimo un'ora al giorno tra i 2 e i 5 anni e massimo due ore per quelli di età compresa tra 5 e 8 anni.

"Nessuna criminalizzazione delle tecnologie digitali, ma come pediatri che hanno a cuore la salute psicofisica dei bambini non possiamo trascurare i rischi documentati di un'esposizione precoce e prolungata a smartphone e tablet", ha spiegato Alberto Villani, il presidente della Società italiana di pediatria. "Numerose sono le evidenze scientifiche sulle interazioni con lo sviluppo neuro-cognitivo, il sonno, la vista, l'udito, le funzioni metaboliche, le relazioni genitori-figli", ha aggiunto.

"E' importante – ha notato Elena Bozzola, segretaria nazionale della Società italiana di pediatria – porre dei limiti ai piccoli e trovare dei modi alternativi per intrattenerli e calmarli. I genitori dovrebbero dare il buon esempio, limitando l'utilizzo dei dispositivi perché i bambini sono grandi imitatori".