code-distributori-benzinaSebbene non si possa conoscere l’esatta portata della nuova protesta alla quale il Movimento dei Forconi darà vita dal 9 al 12 dicembre, in Sicilia da ieri è corsa al distributore.
Ricordando i disagi di due anni fa, quando il blocco degli autotrasportatori lasciò a secco per diversi giorni le auto dei siciliani, in migliaia ieri hanno preso d’assalto le pompe dell’isola, aspettando in coda anche parecchie ore.
Potrebbe però rivelarsi una paura infondata. Il fronte della protesta, infatti, è più che mai diviso, con le sigle Aias e Forza d’urto che hanno deciso di non aderire più alla protesta dopo l’accordo raggiunto alla Prefettura di Catania con i governi regionale e nazionale.
Resta invece determinato sulla propria linea d’azione il Movimento dei Forconi, che da domani sera allestirà a Palermo due blocchi, all’ingresso del capoluogo siciliano e di fronte alla sede della Regione in piazza Indipendenza. Il leader del Movimento, Mariano Ferro, nel suo invito ai siciliani ad unirsi alla protesta, ha specificato di non “colorare” l’iniziativa con bandiere politiche.

Ilaria Calabrò

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