Il Castello di Caronia (Messina) domina il paesaggio circostante ed è sicuramente il più importante tra i monumenti della città. È stato costruito in epoca normanna – risale al XII secolo – probabilmente al tempo di re Ruggero. Oggi è di proprietà privata ed è uno degli edifici meglio conservati dell’architettura normanna di Sicilia. Le forme dell’edificio sono squadrate, ma alleggerite da finestrelle sormontate da arcate ogivali cieche.

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Il complesso fortificato ha una cinta muraria triangolare munita di torri difensive, mentre all’interno si trovano due edifici. Il primo è il “palazzo”, una costruzione a due piani, di cui il primo, senza finestre, era destinato a deposito. Il secondo, invece, era destinato in parte ad abitazione. Altri ambienti evocano gli stili islamici, come ad esempio l’elegante sala triloba, che ha ingressi ogivali e curiose volte pieghettate.

Al Castello appartiene una cappella, che è uno dei pochissimi esempi in Sicilia di cappelle normanne a tre navate. Quella centrale è di dimensioni quasi doppie rispetto alle laterali, con pilastri a base rettangolare. Tutte e tre sono chiuse da piccole absidi semicircolari, originale architettura riconducibile a motivi e stili delle chiese basiliano-normanne.

L’accesso al castello si trova sul versante orientale del perimetro murario e avviene attraverso uno splendido portale in stile rinascimentale, ma di epoca ottocentesca. In evidenza vi è il blasone dei Pignatelli, sovrapposto al portale originale, caratterizzato dalle dimensioni maggiori, con un arco a sesto acuto e una cornice a ghiera doppia. Nell’abitato si vedono ancora la base di una torre in corrispondenza dell’ingresso principale della cittadino, oltre a un arco definito “saraceno”.