Il viaggio alla ricerca di tutti i castelli di Sicilia ci porta oggi a Castiglione di Sicilia, in provincia di Catania. Qui il Castello di Lauria domina tutto il borgo e si trova nel centro urbano. Conosciuto anche come Castrum Leonis, offre una vista straordinaria della Valle dell’Alcantara, fino a Randazzo, e tutto il versante settentrionale del’Etna. Domina dall’alto anche il sito di Francavilla di Sicilia.

Il sito nel corso della storia dell’abitato ha avuto di sicuro una funzione molto rilevante, tanto da dare il nome al paese. Castiglione, nel XII secolo, venne chiamato Quastallum da Edrisi, Castillo in un diploma di Ruggero II, Castillio in un diploma di Papa Eugenio III. L’attuale nome, invece, significa Castello grande. Al latino medievale castellum, infatti è stato aggiunto il suffisso accrescitivo -ione, facendolo diventare Castellione, che gli aragonesi prima e gli spagnoli poi pronunziavano Casteglione.

Il termine ben presto comunque interpretato come Castello del Leone per offrire al paese un marchio di regalità, dando luogo anche allo stemma: un castello e due leoni accovacciati.

Alla base del Castello vi sono un ponte medievale sul fiume Alcantara e ciò che resta di alcuni mulini, proprio accanto alla chiesa trecentesca di San Nicola, famosa per gli affreschi medievali che vi sono all’interno. A sud-est dell’edificio vi sono invece una serie di rilievi a quota più elevata.

Il Castello di Lauria si sviluppa su due livelli di rocce arenarie con giaciture orizzontali, la cui conformazione naturale è stata sfruttata per la difesa. Al portone ogivale di ingresso si arriva da una grande scalinata, che era un tempo intagliata del tutto nella roccia. Il portone è scavato direttamente nella roccia e per il resto è realizzato in conci regolari di pietra locale, arenaria e lavica.

Anche l’androne è scavato nella roccia. Sul tetto vi sono due fori, utilizzati per gettare pietre, olio bollente e acqua delle latrine ai nemici. Una piccola scalinata conduce alla corte. Il castello includeva anche la chiesa rupestre di Santa Barbara, forse il primo manufatto del maniero, della quale vi sono dei resti. A quanto pare, qui si fermò anche San Filippo d’Agira.

L’ultimo restauro del Castello di Lauria è avvenuto tra il 2006 e il 2008.