Voleva donare due milioni di dollari a un ospedale di Ragusa ma, dopo essere rimasto a lungo a fare anticamera dietro la porta del manager dell'Azienda Sanitaria Provinciale, ci ha ripensato. Il protagonista della vicenda si chiama Pippo Giuffrè ed è un emigrato che ha fatto fortuna negli Stati Uniti.

A confermare quanto accaduto è lo stesso direttore generale dell'Asp, Maurizio Aricò, che ha espresso rammarico, spiegando come si stesse attendendo l'arrivo del legale dell'Azienda, che si trovava in tribunale, a circa 700 metri di distanza. Diversa, invece, la versione di Michele Sbezzi, legale del mancato benefattore:

Siamo stati fatti accomodare in una sala d'attesa rovente – ha raccontato a Repubblica – e abbiamo atteso per molto tempo, finché il signor Giuffrè non si è seccato e ha deciso di andare via.

C'era già stato un primo incontro con il manager dell'Asp e il secondo doveva servire a definire meglio i dettagli della donazione. Ma qualcosa è andato storto:

Abbiamo incontrato il dottor Aricò – ha aggiunto Sbezzi – mentre congedava una sua precedente visita. E siamo saliti verso i suoi uffici. Poi, lui prima è andato in una stanza a parlare con una persona e in seguito nel suo ufficio. Noi siamo stati raggiunti da due persone che ci hanno fatto accomodare dicendoci di attendere che ci avrebbero chiamati loro. A questo punto, però, pare che l'avvocato e il filantropo siano stati dimenticati, fino a che Giuffrè si è stufato.