Il mango come passepartout per mangiare schifezze. È più o meno questa la conclusione di una ricerca americana pubblicata "Journal of Nutrition": il frutto, infatti, migliora la salute dell'intestino di coloro che si strafogano di grassi. In sostanza, previene la perdita di batteri intestinali benefici, che risulterebbe il viatico per obesità e diabete di tipo 2. 

Il mango, ricco di fibre, antiossidanti, vitamine e minerali, vanta anche grandi proprietà antinfiammatorie. Insomma, è un toccasana a tutto tondo. 

Lo studio in questione è durato 12 settimane. Sono stati suddivisi casualmente 60 topi maschi in 4 gruppi: il primo assumeva una dieta a normale contenuto di grassi, il secondo gruppo una dieta ad alto contenuto di grassi, il terzo alla dieta molto grassa associava una piccola supplementazione di mango e un ultimo gruppo associava alla dieta grassa un'alta supplementazione di mango, equivalente a una tazzina e mezzo di frutto fresco al giorno.

I risultati hanno dimostrato che l'aggiunta di mango alla dieta può aiutare a mantenere e a regolare la salute dell'intestino e i livelli di batteri utili. In particolare, favorendo bifidobatteri e akkermansia e acidi grassi a catena corta.