Il virus Cryptolocker imperversa già da un po' di tempo sul web ma, viste le numerose segnalazioni giunte dagli internauti, la Polizia di Stato ha aumentato le misure di prevenzione attraverso ogni strumento utile a garantire la sicurezza di chi naviga in Rete. In particolare, sono state oltre 20 le vittime nelle province di Catania, Messina, Ragusa e Siracusa, e proprio nelle ultime ore la Polizia Postale ha concluso un'operazione che ha permesso di sgominare un'organizzazione criminale finalizzata all'accesso abusivo informatico, dedita all'estorsione online a al riciclaggio degli illeciti proventi realizzanti mediante la diffusione del virus Cryptolocker.

Come riconoscere il virus Cryptolocker

L'utente riceve un messaggio che fornisce indicazioni su alcune presunte spedizioni a suo favore o su un acquisto effettuato online, contenente un link o anche un allegato. Cliccando sul link o aprendo l'allegato, che di solito è un documento pdf, viene "infettato" il computer: il virus cripta il contenuto delle memorie e i criminali informatici richiedono agli utenti il pagamento di una somma di alcune centinaia di euro per poter rientrare in possesso dei propri dati. 

In questo caso, è importante non cedere al ricatto, anche perché non è detto che dopo il pagamento vengano restituiti i file criptati. Per proteggersi, è opportuno munirsi di un buon antivirus e fare sempre un backup, cioè una copia dei dati. In generale, meglio fare grande attenzione alle email, diffidando da quelle sospette.