Una donna di 57 anni, impiegata della fabbrica Lindt & Sprüngli di Oloron-Sainte-Marie, nel sudest della Francia, è stata condannata a un anno di prigione con la condizionale per aver introdotto dei bulloni in diverse confezioni di cioccolato. 

VITI E BULLONI NEI CIOCCOLATINI: l'impiegata ha agito in 18 riprese

La donna occupava un posto nell'azienda come lavoratrice temporanea da 27 anni e avrebbe agito in 18 riprese per attirare l'attenzione della direzione. I fatti risalgono al 2014, quando i primi oggetti metallici erano stati scoperti all'interno degli alveoli di diverse scatole di cioccolativi. L'anno successivo, con l'ausilio dei raggi X, sono stati trovati bulloni, viti e bottoni a pressione.

Lindt stima di aver perso più di mezzo milione di euro per questa vicenda, a causa del ritiro delle confezioni incriminate e anche del potenziamento delle misure di sicurezza e di controllo all'interno dello stabilimento.