I carabinieri del Nas di Bari hanno sequestrato in un caseificio della Murgia barese 3 tonnellate e mezzo di cagliata di provenienza estera (Germania e Irlandia), in pessimo stato di conservazione e congelata senza le corrette procedure.

I controlli sono nati da un'attenta analisi dei prezzi di vendita al dettaglio delle mozzarelle, ritenuti non compatibili con i costi della materia prima e di gestione del caseificio. L'intervento degli uomini del Nas ha impedito l'immissione nella filiera commerciale nazionale di questi prodotti, potenzialmente pericolosi per la salute dei consumatori.

Come ricordato da Coldiretti, una mozzarella su quattro in vendita in Italia non è ottenuta direttamente dal latte, ma da semilavorati industriali, chiamate cagliate, che vengono dall'estero senza indicazioni in etichetta.

Di fronte a questa escalation di truffe e inganni per salvare il made in Italy non c’è più tempo da perdere e occorre rendere subito obbligatoria l’indicazione di origine del latte in tutti i prodotti lattiero caseari per garantire la trasparenza dell’informazione e la salute dei consumatori – ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo.