incendioNon diminuiscono i timori del Dipartimento della Protezione civile sulla campagna estiva nella lotta agli incendi boschivi. Quanto successo nella giornata di domenica 22 giugno, infatti, ha riacceso l’attenzione sulla necessita’ che le Regioni, cui la legge affida la competenza su questa materia, si attrezzino con risorse adeguate e azioni di prevenzione incisive. Sono state sette le richieste di intervento di supporto pervenute al Centro operativo aereo unificato (COAU) del Dipartimento della Protezione civile: tre sono giunte dalla Sardegna e quattro dalla Sicilia, per incendi sui quali si sono alzati in volo cinque dei sei Canadair disponibili in questa prima fase della campagna estiva. Se in Sardegna i velivoli statali impegnati si sono affiancati, come previsto, ai mezzi regionali che erano gia’ al lavoro, in Sicilia questo non e’ avvenuto per il semplice motivo che, a oggi, nonostante le rassicurazioni mediatiche, la flotta regionale e’ ancora con zero elicotteri. Le Regioni sono competenti in materia e sono tenute ad attrezzarsi in modo adeguato Cio’ ha fatto si’ che, nonostante gli sforzi profusi dai piloti della flotta aerea dello Stato, una delle quattro richieste di intervento sia rimasta inevasa. La criticita’ della situazione nell’isola dovuta alla mancanza di mezzi aerei antincendio regionali, che ieri si e’ nuovamente riproposta, e’ stata gia’ evidenziata con preoccupazione dal Capo del Dipartimento della Protezione civile, Franco Gabrielli, in una nota inviata all’inizio del mese di giugno al Presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta. Il Capo del Dipartimento sottolinea ancora una volta come sia indispensabile per le Regioni dotarsi di una propria e adeguata flotta antincendio, poiche’ non puo’ essere sufficiente contare solo e unicamente sul concorso della flotta aerea dello Stato che, in base al principio di sussidiarieta’ sancito anche dalla legge 353/2000, deve garantire, con un numero ridotto di mezzi aerei rispetto agli anni passati, il supporto a tutte le Regioni d’Italia in una materia che – e’ bene ricordarlo – e’ di competenza delle Regioni.

Ilaria Calabrò
StrettoWeb