Disavventura per una coppia di fidanzati di Mussomeli (Caltanissetta): i due hanno mangiato funghi velenosi e se la sono cavata grazie alla professionalità di medici e infermieri dell'ospedale Maria Immacolata-Longo, che sono anche stati aiutati da un esperto esterno. Dopo aver consumato un'abbondante cena a base di funghi raccolti dal papà della ragazza in contrada Castello, si sono sentiti male e sono stati accompagnati al pronto soccorso. Il più grave, tra i due era il ragazzo, che presentava i sintomi di quella che è nota come "sindrome muscarina". Il personale dell'ospedale ha fatto ricorso alla consulenza di un appassionato ed esperto di funghi: i sanitari si sono rivolti a lui per capire come si sarebbe evoluta l'intossicazione.

L'uomo, un mussomelese di mezza età, si è subito prodigato a individuare i funghi in questione: erano Clitocybe dealbata che, nonostante l'aspetto invitante, provocano intossicazioni anche gravi. A distanza di poche ore dall'ingestione, infatti, insorgono disturbi come nausea, vomito, diarrea, dolori epigastrici e soprattutto sudorazione profusa, disidratazione, tremori, brividi, ipertensione e anche un collasso cardio-circolatorio. Il colpevole è la muscarina, veleno che agisce sul sistema nervoso neurovegetativo: le intossicazioni vanno immediatamente trattate, somministrando antidoti efficaci, come l'atropina.