Il superfood della tradizione.

  • Irmana segale siciliana di antichissima origine.
  • La coltivazione è stata recuperata sull’Etna ed è pronta a (ri)diventare un’eccellenza.
  • Ecco cosa la rende unica e quali sono le sue proprietà.

Immanu, Immana, Irmana, Jermanella, Irmanu: infiniti modi per chiamare un unico, prezioso, prodotto della terra di Sicilia. Stiamo parlando dell’Irmana segale siciliana, attualmente unica varietà autoctona di segale della regione. Un prodotto che ha radici antichissime e povere, ma che vanta moltissime proprietà benefiche. Un “superfood”, diremmo oggi, che attende solo di tornare in auge. La famiglia Serafica è tornata a coltivarla sull’Etna, recuperando così una tradizione davvero preziosa. Scopriamo meglio cosa contraddistingue questo cereale.

Irmana segale siciliana, tradizione sempre viva

La ricerca di cibi che facciano bene all’organismo ci porta spesso in lidi esotici e lontani. In realtà, anche a due passi dalla nostra quotidianità c’è tanto a cui attingere. La Sicilia, in tal senso, vanta davvero molte proposte, alcune delle quali ben note sin dall’antichità. Non dimentichiamoci la vocazione agricola e cerealicola dell’isola e i suoi infiniti campi adatti alle coltivazioni. Tra queste, merita una menzione speciale la segale, impiegata come alimento dall’età del bronzo. Somiglia al frumento ed è un cereale resiliente: resiste al freddo estremo e ha meno esigente termiche. Può sopravvivere, dunque, anche in terreni acidi, sabbiosi o magri. La resa può superare quella di orzo e frumento ed è meno soggetta a malattie ed attacchi di insetti. In Italia è sempre stata una coltura minoritaria, ma proprio sull’Etna ha trovato una preziosa casa. Se ne utilizza la farina, in purezza o miscelata con altre, per realizzare il pane di segale. Con il malto di segale si fanno birra, whisky e vodka, mentre dai semi tostati si fa un surrogato del caffè. Come abbiamo anticipato, in Sicilia si coltiva da tempo: ecco come.

La Segale in Sicilia e il Pane Nero di Immanu

L’Irmana segale siciliana si coltiva alle falde dell’Etna. In particolare nel comune di Nicolosi, in provincia di Catania, si prepara il tradizionale Pane Nero di Immanu. È a base di semola di segale e un tempo era molto diffuso, soprattutto nei periodi di carestie. La resilienza di questo cereale l’ha sempre reso adatto anche a condizioni pedoclimatiche estreme. LA varietà locale della Sicilia è conosciuta con diversi nomi: Irmana, Immanu, Immana, Irmanu, Irmana, Jermanella ed è stata recuperata in anni recenti. Il recupero si deve alla famiglia Serafica, imprenditori agricoli locali che hanno messo grande passione per riportare in vita la tradizione della segale. Si racconta che a introdurre la pianta nel territorio etneo furono monaci benedettini francesi, fondatori del monastero di San Nicola l’Arena. Il pane nero di Immanu ha il marchio collettivo De.C.O., cioè Denominazione Comunale di Origine. Rientra nel registro del Comune di Nicolosi per la tutela e la valorizzazione dei prodotti locali.

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