01La carruba viene usata per la produzione di farina ottenuta da semi e polpa, di carcao (succedaneo del cacao), e di gomma addensante usata in pasticceria.
La farina di carrube può essere utilizzata al posto del cacao in qualsiasi ricetta.

Le diverse varietà di carruba contengono elevate quantità di zucchero (saccarosio e glucosio). I fiori sono molto frequentati dalle api, e ciò costituisce un valido contributo alla estensione dell'apicoltura nelle aree di coltivazione del carrubo. Il miele di carrubo è molto delicato ed è un prodotto tipico della parte meridionale della Sicilia.

Alcune ricette con le carrube. 

Pasta con farina di carrube
Ingredienti:250 gr di farina doppio zero, 50 gr di farina di carruba, 3 uova.
Preparazione: Mescolate i due tipi di farina e disponeteli a cratere su un ripiano. Al centro mettete le uova e impastate tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.

Torta alla carruba
Ingredienti:150 gr di farina, 100 gr di farina di carrube, 250 gr di zucchero, 3 uova, 1 bustina di lievito, 1 bustina di vanillina, 1 bicchiere di latte.
Preparazione: Impastate tutti gli ingredienti in un terrina. Imburrate una teglia e cospargetela di farina. Versate il composto e infornate a 180° per mezz'ora circa.

Crema di carrube
Ingredienti:150 gr di nocciole sgusciate, 50 gr di farina di carrube, 1 cucchiaio di cacao amaro, 4 cucchiai di zucchero a velo, latte q.b.
Preparazione: Mettete gli ingredienti in un frullatore. Mettete il composto in un pentolino e riscaldate a fuoco basso aggiungendo il latte piano piano.

Caramelle di carrubo
Ingredienti: 500 gr di carrube mature, 500 di zucchero e ½ litro di acqua.
Preparazione: Mettere in una pentola le carrube spezzettate con mezzo litro d’acqua e farle cuocere fino a ridurre il liquido della metà. Togliere dal fuoco, lasciar raffreddare e passare al setaccio. In una pentola, mettere lo zucchero e farlo sciogliere a fiamma bassa fino a quando assume un colore ambrato. A questo punto amalgamare il passato di carrube (compreso il liquido di cottura) e far cuocere ancora per qualche minuto. Sistemare gli appositi stampini quadrati su di un marmo unto d’olio, versarvi il composto, lasciar raffreddare e avvolgere le caramelle in carta oleata per conservarle meglio. Le donne a fine estate, dopo che durante la stagione calda all’ombra del carrubo avevano mangiato, dormito e riposato, si davano verso a fare quelle caramelle speciali che chiamavamo “caramelle carrubba”. Chi ricorda il profumo che si sprigionava dalla cucina e il tavolo di marmo unto con l’olio d’oliva per farci scorrere sopra lo sciroppo denso e bollente. Una volta addensato si tagliava a quadretti e si facevano raffreddare prima di dividerli per non farli appiccicare.

Nel periodo settembre-ottobre a Modica si svolge la sagra del carrubo dove è possibile gustare piatti tipici a base di carrube e prodotti artigianali prodotti con il legno del carrubo. Fra le specialità gastronomiche fanno bella mostra i lolli di carrube (cavatelli cotti in sciroppo di carrube e ricoperti con mandorla tritata abbrustolita), il gelo di carrube, i biscotti alle carrube e le “caramelle carrubba".

Di Corrado Rubino