Di Valerio Lo Giudice

Uno dei mali che affligge la Sicilia è certamente l’ignoranza della propria secolare storia, dopotutto Vittorio Emanuele Orlando così scriveva: “Io ho più volte lamentato, come un ingiusto trattamento verso la Sicilia, l’ignoranza in cui è tenuta la storia di essa, in quanto potrebbe e dovrebbe, invece, formar parte preziosa del tesoro comune di glorie italiane.”

I Siciliani ad esempio non sanno di essere una vera e propria Nazione; lo dice la Storia, lo dice la Lingua e la Geografia di questa terra. Tuttavia oggi non di questo parleremo, ma di una caratteristica ad essa collegata.

Roma, la Capitale della Cristianità, vanta tra le sue numerose chiese le cosiddette “Chiese Nazionali”; famosa ad esempio quella di San Luigi dei francesi o ancora la Madonna di Monserrato degli spagnoli, ecc…

Ma sapevate che anche la Sicilia ha la sua “Chiesa Nazionale”?

Come tutte le nazioni cattoliche, la Sicilia, che fu Regno dal 1130 fino al 1816, ha la sua Chiesa Nazionale a Roma, che esiste dal lontano 1593 (sita oggi in via del Tritone 82).

E’ dedicata alla Madonna Odigitria (del Buon Cammino), in Sicilia è spesso conosciuta come la “Madonna dell’Itria”,  ed al suo interno è possibile ammirare una bellissima icona, proveniente da Costantinopoli, raffigurante la celeste Patrona dell’Isola.

In questa chiesa romana, che sul portale reca la scritta PROPRIETAS SICULORUM, ha sede l’antica “Arciconfraternita dei Siciliani in Roma”.

    

Bibliografia: Santi Correnti – Guida insolita ai Misteri, ai Segreti, alle Leggende e alle Curiosità della Sicilia.

La Chiesa Nazionale dei Siciliani a Roma

La Chiesa Nazionale dei Siciliani a Roma