Natale. Tombolate. Panettone. Regali. E, soprattutto, tradizione. Dove? Nelle nostre tavole, naturalmente. Pronti dunque alla maratona dei pranzi e delle cene delle feste?
I piatti gustosi della tradizione, sia che si trovino rivisitati in una versione nuova, sia che restino tali e quali alle vecchie ricette di famiglia, faranno bella mostra di sé sulle tavole, bandite a festa.

Cosa proprio non mancherà? Lo sfincione! Ebbene sì: il vero protagonista della gastronomia e delle cene della vigilia dell’Immacolata (8 dicembre) è proprio lui.

Originariamente, il tipico “sfincione” nasceva dalla necessità di non presentare per le feste il solito pane, ma qualcosa di diverso. L’origine della sua struttura è probabilmente araba, mentre il nome gli è stato attribuito in Sicilia. Sono molte le sue varianti in Sicilia, ma si dice che lo sfincione sia stato inventato dalle suore del Monastero di San Vito a Palermo. E tutto ciò non può che significare una cosa sola: è un palermitano doc!
E per chiudere, non mancheranno i dolci tipici. Cassate e cannoli, ma niente è più tradizionale a Natale dei buccellati, fatti in casa. Sono i dolci tipici del periodo natalizio, i dolci che profumano di casa, i dolci della tradizione familiare. Si tratta di profumati biscotti, laboriosi e goduriosi con lunghi tempi di preparazione, fatti a base di pasta frolla con un ripieno ricco di fichi secchi o marmellata e frutta secca.