Come tradizione vuole.. Il Buccellato (in dialetto, cucciddatu, vurciddatu, purciddatu o ‘ucciddatu), deve il suo nome al latino tardo-medievale “bucellatum”, cioè pane da sbocconcellare, per la sua morbidezza.

Secondo alcuni, la sua origine è però più antica, tanto da porlo come antenato diretto del panificatus dei romani.

Comunque sia, il dolce si è diffuso in tutta la Sicilia, rivestendo un ruolo di primo piano per tutto il periodo delle festività natalizie. A cominciare dalla festa dell’Immacolata Concezione, infatti, questo particolarissimo e profumatissimo dolce, viene cotto al forno e, sfruttando la sua lunga conservazione, gustato per diversi giorni.

I buccellati, profumano d’oriente grazie ad un lontano scambio di tradizioni con gli arabi e rappresentano i dolci del barocco siciliano per la magnificenza delle forme e la complessità degli ingredienti.

Preparazione:

1. Schiacciare le noci e tostarle;

2. In un tegame versare marmellata di fichi e d’arance;

3. Aggiungere cioccolata fondente a tocchetti, noci tostate, un cucchiaino di cannella e mescolare il tutto e lasciare raffreddare in frigorifero per mezz’ora il composto;

4. Pasta frolla: farina 00, zucchero semolato, sugna, un pizzico di sale, ammoniaca e latte q.b. impastare il tutto, spianare la frolla col mattarello e farcire con il composto preparato precedentemente;

5. Infine tagliare a tocchetti e infornare.

Testo e Foto di Migueel Photos

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