Uno starnuto ogni volta che ci si trova davanti alla luce “improvvisa”, che sia quella del sole o di una lampadina. Si chiama fotoptarmosi, o starnuto riflesso fotico, e ne soffre tra il 15 e il 35% della popolazione mondiale. I ricercatori dicono si tratti di un fattore ereditario, ma ancora oggi non se ne sono comprese a fondo le cause.

Non è una condizione invalidante, per carità, e per questo la fotoptarmosi è stata spesso trascurata dagli addetti ai laviri. “Vox“, però, ha messo a confronto una ventina di ricerche scientifiche elaborando 4 teorie che potrebbero spiegare perché la luce improvvisa fa starnutire alcune persone.

1. Sistema nervoso parasimpatico
Un’ipotesi è che il fenomeno sia legato a come funziona il sistema nervoso parasimpatico, la parte autonoma del nostro sistema nervoso che controlla buona parte delle azioni involontarie dell’organismo. La luce improvvisa lo porta ad attivarsi di colpo per fare restringere la pupilla e socchiudere gli occhi, corrucciando la fronte, in modo da ridurre l’esposizione: questo passaggio improvviso ha come effetto collaterale l’attivazione del meccanismo che ci fa starnutire.

2. Trigemino
Altri ricercatori hanno ipotizzato che la causa sia da ricercare nel nervo ottico, che risponde alla luce e al tempo stesso passa in prossimità del quinto nervo facciale (trigemino), che controlla parte dei movimenti del viso. È possibile che quando il nervo ottico invia il suo segnale al cervello per dirgli di chiudere la pupilla, parte del segnale perturbi il trigemino che segnala erroneamente al cervello la presenza di qualcosa nel naso da espellere: a quel punto parte lo starnuto. Non succede a tutte le persone perché solo alcune hanno la variante genetica che porterebbe il trigemino a essere più in prossimità del nervo ottico.

3. Cervello
Un’altra ricerca ha invece rilevato che la corteccia visiva, che riceve dagli occhi le informazioni sul campo visivo, viene stimolata più facilmente nelle persone con fotoptarmosi. Questo indica che il fenomeno potrebbe essere un riflesso più profondo di quelli che per esempio ci portano ad allontanare una mano da una fonte di calore prima di ustionarci.

4. Evoluzione
Infine, secondo altri ricercatori, la causa potrebbe essere legata a come si è evoluta la nostra specie. Secondo questa ipotesi, in un tempo remoto e non ben definito, è possibile che starnutire con facilità fosse utile per la sopravvivenza degli esemplari di umani più giovani. Ma anche in questo caso si tratta di supposizioni, che non portano a grandi risposte.