La mafia uccide solo d'estate, serie ispirata all'omonimo film di Pif, sbarca sul piccolo schermo. Il racconto della mafia nella Palermo degli anni Settanta è diventato una fiction interpretata da Claudio Gioè, Anna Foglietta e Francesco Scianna, con la direzione di Luca Robioli. Pif, in questo caso, sarà soltanto la voce narrante: protagonista è una famiglia normale, in una città diventata teatro di delitti eccellenti, dove la presenza di Cosa Nostra si fa sentire sempre più.

«È un buon segno che in Rai, Rai 1, si parli in maniera schietta, senza ipocrisia, di quello che è stato il nostro passato – spiega Pif – perché se noi non facciamo i conti con il nostro passato non ce la faremo mai: noi dobbiamo dirci esattamente come sono andate le cose». La serie andrà in onda dal 21 novembre. 

«Il mafioso ama i soldi – spiega inoltre Pif – ma ancora più dei soldi ama essere riconosciuto come il capo, il potente. Noi abbiamo levato il lato criminale del mafioso, e abbiamo colto le debolezze umane che hanno tutti, anche loro, e quindi mi eccita particolarmente che, siccome il mafioso magari non va al cinema però la televisione la vede, il fatto che ci arrivi mi rende molto felice».