ImmagineE’ il giorno della sabbia del Saharasull’Italia: il ciclone Africano posizionato tra Algeria e Tunisia sta spingendo ingenti quantità di polvere desertica sul nostro Paese, come possiamo osservare dalle immagini satellitari presenti a corredo dell’articolo. Le temperature sono in aumento ovunque, anche se al Sud continua a fare più fresco rispetto al clima mite, soleggiato e tipicamente primaverile del centro/nord. Anche oggi, come ieri, Firenze e Bolzano sono le città più calde d’Italia, mentre tra Sicilia e Puglia abbiamo le località più fresche con temperature massime tra +13 e +15°C, ben lontane dai tanti picchi di oltre +20°C del centro/nord.
01Ecco le massime odierne, ancora parziali: +22°Ca Firenze e Bolzano, +20°C a Verona, Treviso, Padova e Aosta, +19°C a Roma, Brescia, Pisa, Latina, Napoli, Frosinone e Reggio Calabria,+18°C a Torino, Milano, Bologna, Perugia, Viterbo, Taranto, Trapani, Parma, Piacenza, Arezzo, Bergamo, Lecce, Grosseto, Ferrara e Forlì, +17°C a Cuneo, Trieste, Messina e Foggia,+16°C a Venezia, Genova, Olbia, Ravenna e Lampedusa, +15°C a Pescara,  Cagliari, Catanzaro, Cosenza, Bari, Crotone e Termoli,+14°C a Palermo, Catania, Rimini, Ancona e Pantelleria, +13°C a Brindisi, Ragusa, Caltanissetta e Ustica. E mentre al Sud abbiamo la sabbia del Sahara di oggi, sulle Alpi sta emergendo alla luce del sole la sabbia del Sahara di “ieri”, quella che nei mesi scorsi ha raggiunto l’arco alpino durante intense “sciroccate” che hanno provocato nevicate “gialle” di cui abbiamo abbondantemente parlato su MeteoWeb.
10Con il soleggiamento di questi giorni e lo scioglimento della neve, le particelle di sabbia presenti nella coltre bianca stanno emergendo come possiamo osservare nell’immagine della webcam accanto. Per monitorare la situazione in diretta potete scorrere le nostre news in tempo reale e le pagine del nowcasting: satelliti,situazionefulminazioniradar e webcam. Sulla nostra pagina di facebook trovate ulteriori aggiornamenti e potete interagire con la Redazione inviando foto, segnalazioni o qualsiasi tipo di riflessione. Se volete, scriveteci e inviateci le foto anche all’indirizzo di posta elettronica, redazione@meteoweb.it.

Peppe Caridi