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Più di mille persone in due giorni, 27 cantine presenti e valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche siciliane. «Siamo soddisfatti – dicono gli organizzatori – per un evento che cresce sempre più». 

Realmonte è sempre più la terra del rosato. Più di mille persone tra giovedì e venerdì hanno partecipato al “Nodo Rosé” la due giorni dedicata al vino rosato tenutasi al “Nodo Ammare”, a Capo Rossello. Presenti 27 cantine del territorio siciliano, con qualche chicca arrivata da altre regioni, l’evento è stata l’occasione per far incontrare i consumatori con gli esperti del settore, i produttori, i venditori e i giornalisti enogastronomici, al fine di avvicinare il vino rosato sempre più alla gente, esaltando le cantine siciliane. 

L’evento, giunto alla quinta edizione, si è tenuto nel nuovo solarium del Nodo Ammare, trasformato in uno scenario “in rosa” con luminarie e stand per lo street food. «L’evento mira a valorizzare le cantine e le realtà enogastronomiche siciliane – raccontano gli organizzatori Marco Gallo, Fabio Speranza e il sommelier Luigi Gangarossa – e si sta affermando come l’evento simbolo del rosato in Sicilia. Siamo soddisfatti della partecipazione di così tante persone, è un evento che sta crescendo ogni anno e questo dimostra che c’è sempre una maggiore attenzione delle persone al consumo del vino. I consumatori vogliono conoscere le storie delle cantine ed eventi come questo abbattono le distanze e creano un legame con il territorio». 

L’evento è iniziato giovedì con una cena di gala dove le cantine hanno abbinato i loro vini a piatti della cucina contemporanea sempre legata al territorio; venerdì è stato il giorno della festa, con centinaia di persone che hanno attraversato gli archi rosa per godere di una serata accompagnata dall’animazione di Riccardo Gaz. «Siamo contenti del successo dell’evento – concludono gli organizzatori – e siamo già pronti per il prossimo anno, sicuri di crescere ancora e di affermarci come manifestazione simbolo del rosato in Sicilia».