Quando si parla delle eccellenze gastronomiche siciliane, la sorpresa non sta mai nel riconoscimento in sé, ma nella conferma, ancora una volta, che il mondo intero ha gli occhi puntati sull’Isola. Questa volta ad accorgersene è stato il Times, che nella sua guida dedicata alle migliori città italiane per il cibo ha inserito non una, ma ben due tappe siciliane: Palermo e Modica, protagoniste rispettivamente dello street food e di una tradizione dolciaria che affonda le radici nell’antichità. Che si tratti di dolce o di salato, la nostra regione è sempre regina!
La testata britannica, una delle più autorevoli al mondo, ha stilato un elenco di 17 città italiane premiate per la loro identità gastronomica, sottolineando come il Paese non abbia affatto una cucina unica, ma un mosaico di tradizioni che cambiano da regione a regione, a volte anche da un paese all’altro. Non a caso, nel 2025 la cucina italiana è stata inserita dall’Unesco nella lista del Patrimonio Culturale Immateriale, un riconoscimento che celebra non una singola ricetta, ma un intero stile di vita.
In questo scenario, la Sicilia si conferma protagonista assoluta.
Palermo, capitale dello street food
Per il Times, Palermo rappresenta l’esperienza di street food più autentica e travolgente d’Italia. Il quartiere della Kalsa viene descritto come il cuore pulsante di questa tradizione, dove pesce, gamberi e calamari vengono grigliati su enormi barbecue a vista. La guida cita le panelle, (frittelle di ceci amatissime dai palermitani), insieme alle arancine, e cazzilli (crocchè) e allo sfincione, un vero e proprio simbolo della città.
Il Times invita anche a visitare il Mercato del Capo, luogo che racconta le radici arabe di Palermo, incluse quelle sultanine che arricchiscono la pasta con le sarde, piatto identitario dell’isola.
Modica, la capitale del cioccolato
La seconda tappa siciliana premiata dal Times è Modica, celebrata per la sua tradizione cioccolatiera unica al mondo. Il giornale ripercorre le origini di questa lavorazione, arrivata sull’isola grazie agli spagnoli che per primi importarono in Europa le fave di cacao. Viene citata l’Antica Dolceria Bonajuto, la fabbrica di cioccolato più antica dell’isola, dove ancora oggi si lavora a freddo secondo l’antica tecnica azteca, che dona al cioccolato modicano la sua caratteristica consistenza granulosa e il gusto intenso, meno dolce rispetto a quello industriale.
Il Times racconta anche una delle curiosità gastronomiche più sorprendenti della città: le ‘mpanatigghi, biscotti a forma di mezzaluna che uniscono cioccolato, mandorle, frutta e persino carne macinata, in un contrasto di sapori che rappresenta perfettamente la creatività della cucina siciliana.
Le altre 15 città premiate
Oltre a Palermo e Modica, il Times ha incluso nella sua classifica delle migliori città italiane per il cibo: Trieste (miglior caffè), Venezia (cicchetti), Firenze (bistecca e gelato), Alba (tartufo e barolo), Milano (risotto), Bologna (tortellini), Cagliari (pesce), Modena (aceto balsamico), Parma (prosciutto e parmigiano), Genova (farinata), Torino (gianduiotti), Roma (pasta), Teramo (arrosticini), Napoli (pizza e frittatine) e Lecce (cucina povera e pasticciotto).
Un riconoscimento che, ancora una volta, restituisce alla Sicilia il posto che le spetta: quello di terra dove il cibo è cultura, identità e, soprattutto, motivo di orgoglio.
