01La Sicilia con le sue bellezze e le sue tradizioni, sta per finire su Internet, tramite una serie televisiva a puntate. L’idea non è né di un regista né di un network, bensì dell’assessore regionale al Turismo, Cleo Li Calzi.

Promuovere il patrimonio artistico, storico e culturale dell’Isola, ma anche dare un’opportunità lavorativa e creativa ai molti giovani in cerca di un impiego o di un’esperienza. È un’idea dell’assessore regionale al Turismo, Cleo Li Calzi, che ha deciso di coinvolgere tutti i giovani siciliani tra i 15 e i 35 anni, nella realizzazione di un prodotto filmico per il web.

È la web-serie, ovvero una serie tivù che consti almeno di 7 puntate e che venga fatta specificatamente per la fruizione online. Il progetto vuole occuparsi di utilizzare il mezzo Internet con l’obiettivo di far conoscere la Sicilia ai turisti, per questo i lavori dovranno essere girati sull’Isola, o proporre tratti caratteriali tipici del contesto siciliano.

L’iniziativa, oltre ad essere piuttosto ambiziosa, potrebbe riscuotere anche un discreto successo, vista l’importanza che stanno assumendo le serie tivù, anche quelle web, che Oltreoceano hanno fatto la fortuna di servizi di streaming su abbonamento come Netflix; un esempio?

La sua più nota webserie al momento in circolazione è House Of Cards. Creata da Beau Willimon e destinataria di diversi premi, la versione americana è stata lanciata dal noto network nel 2013, e vede protagonisti i noti Kevin Spacey e Robin Wright; in Italia è oggi trasmessa su Sky. Ma Netflix ha anche lanciato la versione americana del noto serial danese The Killing.

In Italia potremmo dire che precursore di questo modo di modo di pensare sia stato Camera Café, una serie televisiva trasmessa nel 2003 e scritta da sulla basa di un’idea francese. I mini episodi, della durata di 5 minuti, non erano dedicati alla fruizione sul web, ma erano volti a parlare di un argomento, presentare un personaggio, o raccontare una storia; ed è proprio l’obiettivo che si dovrebbero proporre i lavori siciliani.

Oggi sono molti i prodotti filmografici creati per l’industria di Internet, spesso frutto di produzioni indipendenti, non ancora conosciuti al grande pubblico; mentre in qualche caso, alcune di esse hanno fatto la conoscenza del mondo degli appassionati, e sono state consacrate tramite il loro primo debutto al Roma Web Fest 2013. Un esempio? “Soma”, creata dalla MalatestaFilm.

Il bando di concorso del progetto regionale, è già presente sulla Gazzetta Ufficiale del Dipartimento del Turismo; i progetti selezionati avranno la possibilità di godere di un finanziamento fino ad un massimo di 15mila euro.

 

Autore | Enrica Bartalotta