Immagine A Palermo il convegno  “LE SENSAZIONI DEL GUSTO”  e proiezione del documentario “RICCHEZZA. LA TAVOLA ITALIANA”

L'associazione La Tavola Italiana presenta l'eccellenza agroalimentare del nostro Paese e le opportunità per i produttori

                 

 

Il cibo come strumento di condivisione, pratica di convivialità, occasione di sviluppo,sia per i produttori che per i consumatori.

 

Alimenti che raccontano il territorio e la sua storia, la fatica del lavoro quotidiano, la pazienza che ha tramandato nei secoli l'eccellenza dai campi sino alla tavola.

È la cultura enogastronomica che ha reso l'Italia celebre nel mondo e che oggi viene promossa a livello internazionale dall'associazione La Tavola Italiana che sbarca in Sicilia inserendosi nel dibattito di Expo 2015.

 

Dopo il successo registrato alla villa San Carlo Borromeo di Senago e all'Abbazia di Spineto, l'associazione si presenta a Palermo con una serata evento d'eccezione che avrà luogo il 24 giugno.

 

Alimentazione, agricoltura, ambiente, artigianato, arte: sono le 5A che caratterizzano i prodotti tipici italiani coniugati secondo “Le Sensazioni del Gusto” che danno il titolo al convegno ospitato a partire dalle 18,00 nello storico Palazzo Chiaramonte Steri in occasione del quale si discuterà dei prodotti agroalimentari italiani e siciliani, di strategie commerciali ma soprattutto di qualità e tutela della biodiversità e di creazione di valore aggiunto per i produttori e per il territorio.

Svariati gli interventi del Convegno sugli obiettivi e strumenti del Progetto “La Tavola Italiana”, anche al fine di tracciare un ritratto dell’Italia, tra il cibo intellettuale, l’agricoltura, l’architettura del gusto e la tradizione dell’ospitalità. Vi sarà anche spazio per illustrare il progetto dei fondatori dell’Associazione per veicolare nel mercato le particolarità della tavola e della gastronomia italiana.

 

Una tipica tavola italiana imbandita e le storie di sei commensali rappresentanti dei territori di origine di alcuni dei più noti ed apprezzati prodotti alimentari italiani: è il documentario “Ricchezza. La Tavola Italiana” realizzato da Claudio Viola e che verrà proiettato a Palermo nella stessa serata, che si concluderà con la degustazione dei prodotti tipici del territorio e la cena a buffet sui temi della pellicola.

 

Oltre 50 i produttori coinvolti nell'appuntamento palermitano che vedrà la partecipazione di esperti della filiera agroalimentare e che vuole essere ulteriore declinazione degli obiettivi dell'associazione La Tavola Italiana, che senza fine di lucro, si propone di avvicinare i consumatori alla produzione di qualità, creando piattaforme commerciali che possano dare visibilità anche ai piccoli produttori locali, favorendo l'integrazione di tutte le risorse del territorio, comprese quelle culturali con le produzioni artigiane e agroalimentari.

 

L'associazione La Tavola Italiana, nata dall'incontro di ingegneri, enologi, agronomi, docenti ed artisti, vuole far riscoprire la ricchezza dei frutti della terra e dell'ingegno del nostro Paese attraverso la promozione, lo studio, la ricerca e la diffusione delle pratiche agricole, culinarie, alimentari e culturali italiane.

 

“Gli invitati potranno conoscere – afferma il fondatore dell’Associazione Stefano Goracci – gli obiettivi e le strategie che si pone l’Associazione per promuovere le eccellenze italiane e per trasferire ai Territori il maggior contributo possibile della catena del valore che la filiera agroalimentare dal produttore al consumatore genera nel mondo”.

 

La Tavola Italiana, che collabora fattivamente con i Gruppi di Azione Locali (GAL), con i Gruppi di Azione Costieri (GAC) e con diversi enti ed associazioni, è infatti impegnata nella creazione di piattaforme dimostrative e logistiche per i prodotti agroalimentari e i complementi tavola, nella divulgazione di percorsi didattici e conoscitivi della dieta mediterranea presso le scuole, delle qualità salutistiche e culturali dei prodotti italiani, nella messa a punto di itinerari turistici per la valorizzazione degli stessi e nella creazione di una community di appassionati e simpatizzanti del buon cibo che possa originare un percorso virtuoso tra agroalimentare, salute, arte e cultura.