I sintomi maschili dell'influenza sono realmente peggiori di quelli femminili: la colpa è della carenza di estrogeni, che hanno nelle donne un ruolo protettivo contro le infezioni. A dirlo, uno studio pubblicato sull'American Journal of Phisiology, che spiega come effettivamente la maggiore sofferenza dell'uomo in caso di influenza possa essere reale, per via di un fatto molecolare. Il maschio possiede infatti estrogeni in misura molto minore rispetto alla femmina. 

I ricercatori, partendo dall'analisi delle cellule nasali infettate, ha studiato l'effetto degli estrogeni sulla replicazione del virus.

Per dimostrare come la minore presenza di estrogeni possa aggravare i sintomi maschili dell'influenza – si legge su Focus.it – i ricercatori hanno esposto le cellule nasali non infettate ad estrogeni e a una classe di farmaci chiamati modulatori selettivi del recettore dell'estrogeno o SERM. Le cellule trattate sono poi state messe a contatto con il virus dell'influenza.
 
Ebbene, quelle trattate da 72 a 24 ore prima dell'infezione hanno mostrato una maggiore resistenza rispetto alle normali cellule maschili, con una carica virale di gran lunga inferiore. Per i ricercatori, ciò conferma che gli estrogeni femminili hanno anche specifiche qualità antivirali, probabilmente per la loro capacità di ridurre il tasso metabolico della cellula, cosa che rallenterebbe la capacità del virus di replicarsi.