Tra le pagine del Decameron di Giovanni Boccaccio si trova la storia di Lisabetta da Messina. La giovane vive nella città dello Stretto insieme ai fratelli, arricchitisi dopo la morte del padre grazie ai loro affari.

Lisabetta si innamora di Lorenzo, un giovane pisano che si occupa degli affari economici dei suoi fratelli. Questi, venuti a sapere dell’amore per Lorenzo, lo portano fuori città, in occasione di affare, e lo uccidono. Al ritorno, spargono la voce di averlo mandato a svolgere delle commissioni e tutti ci credono, perché effettivamente è già accaduto spesso.

Lorenzo, però, non fa ritorno e Lisabetta da Messina inizia a disperarsi. In sogno, un giorno, le appare Lorenzo, che le rivela cosa è accaduto e le indica anche il motivo e il luogo in cui è sepolto. La giovane trova il corpo e, non potendogli dare una degna sepoltura, taglia via la testa e la porta a casa, per avere qualcosa che le ricordi Lorenzo.

Una volta tornata, mette la testa in un vaso in cui coltiva il basilico. Ogni giorno annaffia la pianta con le sue lacrime. I fratelli, accortisi dello strano comportamento della sorella, le rubano il vaso e, trovandoci dentro la testa di Lorenzo, se ne disfano e fuggono a Napoli.

Trasferiscono qui i loro affari, per paura che i messinesi vengano a conoscenza della storia della sorella. Lisabetta si ammala e muore invocando il suo vaso, nel quale era seppellito il suo amore.

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