Lo squalo dello Stretto di Messina. La “Traversata dello Stretto” è una competizione sportiva nata nel 1954. Il suo promotore il Commendatore Rosario Calì, con il suo travolgente entusiasmo, riuscì all’epoca ad accendere in parecchie persone il desiderio di iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro della “Traversata dello Stretto”. Tra i partecipanti locali, uno in particolare ha lasciato nella memoria storica di questa competizione il ricordo delle sue imprese, Nino Musciumarra, che con il suo temperamento irruente e volitivo, ed una conoscenza approfondita dello Stretto di Messina appresa sul campo, si è guadagnato l’appellativo di “squalo dello stretto”.

La gara è diventata celebre nell’arco di qualche anno attirando atleti di tutto il mondo, ma concedendo spazio anche a prove in solitaria, come quella affrontata dall’americana Mary Margaret Revell, la prima donna a tentare di attraversare da sola lo Stretto di Messina. Arrivata da Shafter, California, all’età di 25 anni, la Revell, atleta già affermata, aveva nuotato da Malibù a Santa Monica, attraversato lo Stretto di Catalina, affrontato la traversata dello Stretto di Gibilterra, il Mare di Marmara e lo Stretto del Bosforo, ed era assolutamente decisa ad intraprendere questa nuova avventura in Sicilia.

Mary, appena arrivata a Messina, in cerca di informazioni nautiche per pianificare la traversata, conobbe quello che a detta di tutti era uno dei massimi conoscitori di quell’insidioso tratto di mare, Nino Musciumarra, noto anche come lo “squalo dello stretto”. Fu un incontro speciale, fatto di condivisione di esperienze, un’intesa immediata legata a ideali di gloria e successo sportivo, di collaborazione e preparazione minuziosa di quanto necessario per la sicurezza nella traversata, insomma, Musciumarra aiutò la Revell in ogni modo fornendole perfino il supporto di giudici e cronometristi per l’ufficializzazione del risultato.

La traversata dello Stretto di Messina della Revell suscitò all’epoca grande clamore ed a centinaia affollarono la spiaggia per sostenerla in questa sua ardita impresa. Mary racconta in una lettera “durante la traversata mi sentii piuttosto male, specie verso la fine. Sapevo che ce l’avrei fatta, ma debbo dire che l’ultimo miglio fu particolarmente pesante, e tutti quanti mi incitavano per incoraggiarmi. Vomitavo e avevo i crampi. Eppure quando vidi tutte quelle persone sulla riva, mi sembravano centinaia, che mi aspettavano per festeggiarmi, mi sentii nuovamente piena di forze!”. Primo fra tutti ad accoglierla all’arrivo sulla spiaggia il suo amico Nino, che come testimoniano le foto dell’epoca, cercò di proteggerla contenendo la folla esultante.

Mary Margaret come si firma nella foto con dedica a Nino Musciumarra, resterà nella storia come la prima donna ad aver attraversato da sola lo Stretto di MessinaAlbo D’Oro: Mary Margaret Revell doppia traversata s.l. 16/04/1963 Mortelle-Cannitello-Pace (C.da Fortino).