Martina Ciaccio

Un vero e proprio scandalo che, per l’ennesima volta, riguarda il settore sanità in Sicilia. Troppo grande per gli ospedali pediatrici, troppo piccola per quelli normali, fatto sta che Martina Ciaccio, affetta dalla sindrome di Cornelia De Lange, una rara anomalia genetica che provoca un ritardo psicomotorio e un sostanziale blocco della crescita, viene rifiutata da tutte le strutture ospedaliere.  

La ragazza di 20anni, originaria di Sciacca, giovedì scorso si è procurata una frattura al bacino e nessuno sembrava essere intenzionato ad operarla per restituirle la possibilità di camminare. Il perché? Martina è anagraficamente troppo grande per essere ricoverata in pediatria e, allo stesso tempo, gli altri reparti per adulti non dispongono delle attrezzature necessarie per un corpo così fragile in quanto pesa soltanto 22 chili. L’appello disperato della madre Donatella Samaritano ha iniziato ad impazzare sul web, fino a quando venerdì scorso,  Martina viene ricoverata all’ospedale San Raffaele di Cefalù, grazie all’aiuto dell’ex deputato Antonino Mangiacavallo, che ha trovato un posto per la ragazza all’interno della struttura.

Dopo l’intervento Donatella ha ringraziato tutti quelli che l’hanno aiutata: “Volevo comunicare a tutte le persone che mi sono state vicine che mattina dopo 4 ore gg d’intervento chirurgico e qualche vite in più. (sembra robocop) tra qualche mese tornerà a camminare con le sue gambette grazie alla generosità, umanità e professionalità di tutti i sanitari del san Raffaele di Cefalù, struttura che non ha a eguali in Sicilia…grazie di cuore”.