caronia

Pochi anni fa, esattamente nel 2004 nel paese di Canneto di Caronia, in provincia di Messina cominciarono ad accadere fatti strani. Iniziarono a presentarsi fenomeni di autocombustione. In molte case diversi elettrodomestici bruciavano senza alcuna spiegazione plausibile. Bruciavano macchine, fili elettrici (non alimentati), materassi e chi più ne ha più ne metta!
Credendo che si potesse trattare di dispersione di elettricità, gli abitanti di Caronia contattarono l’Enel per risolvere il problema. Dopo attenti controlli i tecnici dell’Enel non riuscirono a spiegare questi fenomeni e decisero, quindi, di non erogare più elettricità per vedere cosa accadeva. Pur non essendoci elettricità in poche ore si registrano nuovi incendi a contatori e fili di corrente. 
Dopo qualche giorno in una casa scoppiò un incendio. Uno dei residenti racconta che durante l’incendio l’unica cosa che riuscirono a tirar fuori dalla casa fu un divano, ma questo iniziò a bruciare anche fuori dall’abitazione. Addirittura i tecnici provarono ad ammucchiare una serie di fili elettrici davanti le case e dopo pochi minuti i fili si bruciarono.
A quel punto si dichiarò lo stato di calamità naturale. Geofisici, vulcanologi, ingegneri della protezione civile, telegiornali, quotidiani, blog, si diedero da fare per cercare di dare spiegazioni scientifiche…e non, allo strano caso di Caronia.
Ufo, diavoli, spiriti, progetti militari segreti?
Booooh!!!!
Nel 2005 la task force creata dalla presidenza del Consiglio per indagare sui fenomeni e coordinata da Francesco Mantegna Venerando, in collaborazione di un tecnico della N.A.S.A.(ebbene si anche lei!) ha rilevato la seguente: “..Canneto di Caronia è stata colpita da onde elettromagnetiche di origine artificiale, capaci di generare una grande potenza concentrata, con fasci di microonde compresi nella banda tra 300 megahertz e alcuni gigahertz”…
Erano veramente convinti di questa spiegazione? Chi lo sa!
Sappiamo solo che i fenomeni si ripeterono per qualche altro mese e poi…il silenzio!
Anche Caronia rimase immersa in un alone di mistero ed i suoi fenomeni sono diventati leggenda.

Di Alessandra Cancarè