Individuato nel mare di Sicilia un relitto a cinquanta metri di profondità. Il messinese Domenico Majolino ha guidato un team formato da sub di Ecosfera Diving di Messina e Alessandro Turri del centro subacqueo Blue Dolphins che ha base a Lampedusa. Si sono imbattuti in quello che sembra un piroscafo dei primi del Novecento.

Le squadre di sub hanno scattato numerose foto e filmato filmati che serviranno ad effettuare le opportune ricerche sui registri navali e alla successiva catalogazione. Secondo le prime ipotesi, sarebbe un grosso veliero di epoca moderna, di inizio secolo.

Su alcune parti dell’imbarcazione sono incise le iniziali B.B., che fanno pensare a un’apparecchiatura della sala caldaia, prodotta dalla Bartlett Brod di Hudson, New York, che operò fin dal 1800.

È probabile che sul piroscafo esistesse anche una propulsione a vapore. Maiolino e Turri hanno consegnato la documentazione raccolta alla Soprintendenza del Mare, all’Istituto Idrografico della Marina e alla Guardia Costiera.

Majolino è già stato protagonista di numerose scoperte di relitto nello Stretto di Messina e nei mari che bagnano la Sicilia e la Calabria. Alla spedizione hanno anche partecipato Daniele Cotogno, Vincenzo Striano, Simona Ratti, Monica Tentori, Stefano Saleri e Giorgia Pelagalli.