"Da tre anni e tre mesi ha sempre dimostrato un totale disinteresse per scoprire cosa è successo quella maledetta notte e chi ne è responsabile, mettendoci addirittura i bastoni fra le ruote opponendosi legalmente alla nostra richiesta di riapertura del caso in Spagna". I familiari di Mario Biondo, il cameraman palermitano di 29 anni trovato senza vita il 30 maggio 2013 a Madrid, puntano il dito contro la vedova Raquel Sanchez Silva.

"Questo suo atteggiamento fa sorgere molti dubbi che aumentano esponenzialmente alla luce delle sue deposizioni rilasciate ai giudici italiani. Questo suo palesare a tutti i costi "felicità" sembra una sfida continua nei nostri confronti, un dispetto al nostro dolore. Però come cita un famoso detto i cavalli vincenti si vedono a fine corsa", dice la madre, Santina D'Alessandro

È di poche settimane fa la notizia che non sarà riaperto il caso. I giudici spagnoli hanno infatto respinto la richiesta avanzata dai familiari di Biondo, i quali hanno scoperto che Raquel Sanchez Silva, si sarebbe opposta legalmente. Ma i genitori non mollano e ripongono tutte le loro speranze sulle autorità palermitane. La mamma ha postato su Facebook una foto di Raquel, affiancata alla scena del crimine. "Impossibile impiccarsi con un nodo così alto. Manca il punto fermo, la testa sarebbe scivolata all'indietro e mio figlio sarebbe caduto per terra. Evidenza chiara di un omicidio con riposizionamento del cadavere in rigor mortis. Hanno usato la pashmina preferita di Raquel".

In questi giorni Raquel è apparsa nella copertina della rivista "Corazon". "È l'estate più dolce della sua vita", assicurano i media spagnoli, che descrivono le vacanze della presentatrice iberica con l'impresario argentino Matiàs Dumont e i figli.