Il tribunale di Marsala ha condannato a due anni di carcere ciascuno due marsalesi, padre e figlio: avrebbero nascosto una ingente somma di denaro (68950 euro) sottoterra, nel giardino dei vicini di casa, per evitare il sequestro da parte dello Stato, nell'ambito di misure patrimoniali scattate a seguito dell'indagine sulla cosiddetta "mafia nel trasporto dell'ortofrutta".

Sia per padre che per figlio, la pena è sospesa, ma il tribunale ha disposto la confisca della somma. L'accusa riconduce il denaro ad alcuni grossisti nel settore del commercio dell'ortofrutta, perché su alcune banconote sono segnate cifre particolari.