Emerge un quadro shock dagli ultimi controlli dei Nas sulle mense scolastiche. I carabinieri del nucleo antisofisticazioni hanno eseguito 2.678 controlli nel corso dell'anno scolastico 2015-2016 e hanno disposto il sequestro di 37 mense. Il quadro generale è preoccupante, poiché si parla di alimenti nocivi, scarsa igiene e cibi con un pessimo stato di conservazione. In 670 strutture sono state evidenziate irregolarità di vario tipo, che hanno portato alla contestazione di 164 violazioni penali, 764 violazioni amministrative alle normative nazionali e comunitarie con il conseguente deferimento di 101 persone alle competenti autorità giudiziarie e la segnalazione di 487 soggetti alle autorità amministrative. Sono state comminate sanzioni per 491.496 euro. 

"Bene l'azione dei Nas – spiega Massimiliano Dona, Segretario dell'Unione Nazionale Consumatori. È una vergogna che si metta a rischio la salute dei nostri bambini. Se le frodi nel settore alimentare sono già pericolose e dannose per l'incolumità dei cittadini, rendendo potenzialmente nocive le derrate alimentari, quelle fatte nelle scuole lo sono ancor di più".

"Inoltre c'è un danno economico per la collettività.  Se, infatti, i pasti offerti non corrispondono a quanto previsto nei capitolati, si realizza un danno sia per l'erario che per le famiglie che hanno pagato rette per pasti differenti da quelli poi effettivamente serviti a mensa. Ecco perché i sindaci, in questi casi, devono procedere contro le ditte coinvolte, chiedendo i danni e risarcendo, poi, le famiglie degli alunni" aggiunge Dona.