“Devo risolvere qualche problema con il Sion, devo sistemare due o tre cosine con Constantin“. Lo dice Gennaro Gattuso, che parla gia’ da allenatore del Palermo mentre attende la risoluzione contrattuale con il club svizzero. “Spero che in Sicilia non sara’ come nel Vallese, li’ e’ stata davvero dura. Senza Marco (Degennaro, ndr) non ce l’avrei davvero fatta a resistere tutta la stagione“, aggiunge l’ex centrocampista del Milan al portale svizzero tio.ch. ”Quando un club non ha programmazione e’ davvero difficile che riesca a ottenere dei risultati – dice ancora – Nella vita si deve essere uomini fino in fondo. A Sion ho azzerato tutto il mio passato, mi sono messo a disposizione a 360 gradi. Ho lavorato quasi piu’ di quanto facevo al Milan. E mia moglie questo me l’ha rinfacciato: ‘Meno male che siamo venuti qua per rilassarci’. Ma poi non ho visto dall’altra parte lo stesso impegno. E alla fine me l’hanno fatta pagare. A me e al mio staff“. “Che calcio ho trovato in Svizzera? Un campionato difficile, fisico, nel quale – al contrario dell’Italia – si da’ molto spazio ai giovani. Da noi non si vedono molti 1992-1993 giocare. Se qualcuno potrei portarlo al Palermo? Qualche prospetto interessante l’ho visto“, conclude.

[Continua la lettura dell’articolo]