Nell’ambito delle manifestazioni per il trentennale delle stragi mafiose di Capaci e via D’Amelio è stata allestita nell’atrio di Palazzo Zanca, sede del Comune di Messina, la mostra fotografica itinerante dell’ANSA L’eredità di Falcone e Borsellino, organizzata dalla Regione siciliana e dal Fondo Sociale Europeo e con il supporto logistico dalla società Quater Academy.

“Questa Amministrazione ha il piacere di ospitare questa mostra nella propria casa comunale, con l’obiettivo di contribuire a diffondere la cultura della legalità coinvolgendo le nuove generazioni”, ha detto il sindaco Federico Basile che si è espresso in apertura della mostra.

Il direttore ANSA Palermo Franco Nuccio ringraziando il sindaco Basile per avere condiviso l’iniziativa, ha illustrato nei dettagli la mostra fotografica che “racconta in 200 scatti i momenti salienti della vita dei due magistrati siciliani uccisi dalla mafia nel 1992  ed essa rappresenta un percorso di educazione alla legalità e alla memoria con l’obiettivo principale di far conoscere ai giovani di oggi, non ancora nati nel ’92, il sacrificio di Falcone e Borsellino. Si tratta di una ricostruzione della vita dei due magistrati attraverso immagini private messe a disposizione dai familiari e dell’archivio fotografico dell’ANSA”.

E ancora: “La mostra è stata allestita a Palermo e inaugurata dal Capo dello Stato il 23 maggio 2012, ed è stata anche esposta al Parlamento Europeo di Bruxelles e alla Camera dei deputati. La caratteristica è quella di essere una esposizione itinerante destinata ai ragazzi, grazie al MIUR, e quest’anno in occasione del trentennale abbiamo manifestato la volontà di coinvolgere le scuole della nostra Regione siciliana, in collaborazione dell’ufficio scolastico regionale, per raccontare alla società il sacrificio dei due magistrati con l’auspicio che gli insegna-menti di Falcone e Borsellino possano essere raccolti dai giovani di oggi”.

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